Il 16/12/2009 il Tribunale di Palermo, Sezione Proprietà Industriale ed Intellettuale, ha sciolto la riserva sul procedimento cautelare che ha visto coinvolti Raimund Reisacher e la Profil Alsace S.a.s. contro la ditta Taborre & Tumburello & C. S.a.s di Petrosino (TP) pronunciandosi a favore di quest’ultima e condannando i primi alla refusione delle spese del giudizio.
Si conclude così un’annosa controversia generata dalla pretesa della Profil Alsace di impedire alla Taborre & Tumbarello di svolgere la propria attività di produzione di pali zincati per la viticultura assorbendone il mercato. Tale pretesa è stata fondata su una presunta contraffazione, da parte della ditta siciliana, di uno dei modelli di palo su cui la Profil Alsace vanta un brevetto internazionale.
Le risultanze processuali e la perizia del C.T.U. nominato dal Tribunale su richiesta dei francesi hanno messo in evidenza la pretestuosità delle affermazioni dei ricorrenti volte esclusivamente ad asservire la Taborre & Tumbarello che avrebbe potuto continuare a produrre i pali in questione solo versando una percentuale dei ricavati alla Profil Alsace.
Certi di avere sempre lavorato in modo corretto e con assoluta professionalità ed esperienza per oltre 35 anni, i titolari della ditta Taborre & Tumbarello non si sono lasciati intimorire dagli avvocati dei concorrenti e hanno deciso di lasciar decidere alla giustizia perché giustizia fosse fatta.
E così è stato. La perizia tecnica ha evidenziato che le asole dei ganci esterni al profilo atti al fissaggio dei fili metallici del palo Taborre & Tumbarello presentano sostanziali differenze rispetto a quelle del palo della Profil Alsace, contrariamente a quanto affermato da questi ultimi.
In un mercato dominato dalla legge del più’ forte, una grande conquista per il piccolo “Davide” che, a dispetto della crisi del settore agricolo, ha sfidato il grande “Golia” pronto a schiacciarlo sotto il peso di ingenti spese legali. Davide ha battuto Golia. |